Monumenti
di frontiera
Ricordi materiali delle guerre mondiali nella Venezia Giulia
Monumenti di frontiera. Ricordi materiali delle guerre mondiali nella Venezia Giulia è un database ad accesso libero che intende presentare al fruitore di lingua italiana una mappatura, certamente non esaustiva ma ciononostante emblematica del tema affrontato, relativa ai monumenti inerenti alle guerre mondiali costruiti in una delle regioni teatro dei due conflitti mondiali: la Venezia Giulia, intesa come regione storico-geografica (ovvero la valle dell’Isonzo, Trieste, il Carso e l’Istria).
Il criterio seguito nella selezione dei monumenti è stato quello della rilevanza storica e geografica. Si è quindi prestato attenzione soprattutto ai monumenti presenti nelle principali aree urbane di questa regione transnazionale (oggi suddivisa tra Italia, Slovenia e Croazia) ma anche a quei siti che sono protagonisti dello spazio circostante, costruiti per risaltare e (di conseguenza) far risaltare la memoria dei protagonisti per i quali tali monumenti sono stati costruiti: nel caso della Prima Guerra Mondiale, i soldati caduti, considerati “martiri” del culto “civile” della patria, che col loro “sacrificio” avevano contribuito all’annessione delle terre “irredente” alla “madrepatria” italiana; nel caso della Seconda, i partigiani considerati a loro volta “martiri” ma dell’antifascismo, caduti per liberare quegli stessi territori dal giogo della nemesi ideologica, il nazifascismo. Questi monumenti sono pertanto dei “ricordi materiali”, noti in sloveno come spomenik ovvero “monumento”, etimologicamente affine a spomen, “ricordo”, a riprova dello stretto legame tra il monumento in sé e lo scopo per cui esso era stato costruito, ovvero ricordare una persona / un gruppo di persone specifiche.
Non sono stati presi in considerazione monumenti di minore entità quali lapidi e cippi perché, seppur anch’essi monumenti ovvero testimonianze del passato, hanno avuto un impatto sociale estremamente ridotto, così come luoghi di sepoltura monumentalizzati presenti nei cimiteri (mentre sono state create schede relative a monumenti presenti in cimiteri). Un’eccezione è data, in tal senso, dai sacrari/ossari di Redipuglia/Sredipolje, Kobarid/Caporetto, Oslavia/Oslavje e Tolmin/Tolmino.
Il database è strutturato in due sezioni relative ai due conflitti mondiali; all’interno di ognuna è presente una parte testuale di inquadramento relativa al contesto di produzione dei principali monumenti di tale area, sotto la quale ci sono sottosezioni geografiche che danno accesso a una mappa interattiva in cui i monumenti sono localizzati e a specifiche schede per ciascun monumento.
Nel titolo di ogni scheda sono riportate le versioni in italiano, sloveno o croato del nome della località in cui si trova il monumento oggetto della scheda, dando precedenza alla versione nella lingua dello stato attuale.
Rispetto ai database già esistenti sul tema (vedasi la pagina Per approfondire), questo prende in esame quanto costruito per commemorare entrambe le guerre mondiali. Si è pertanto cercato di fornire uno strumento di public history di facile accesso, al cui interno sono presenti schede composte da una breve parte testuale descrittiva e informazioni quali coordinate geografiche, anno di costruzione, bibliografia e sitografia in cui si tratta esplicitamente del monumento oggetto della scheda specifica e una breve galleria fotografica.
