1938
Il terzo sacrario/ossario italiano relativo alla Prima Guerra Mondiale presente nella Venezia Giulia è quello di Caporetto/Kobarid (Slovenia), che a differenza di Oslavia e Redipuglia fu costruito in territorio compattamente sloveno. Al fine di renderlo più maestoso, si optò per ubicarlo sul colle di Sant’Antonio, su cui era presente una chiesa seicentesca che fu inglobata nella nuova costruzione, edificata tra il 1935 e il 1938, in cui riposano 7.014 soldati (di cui 2.748 ignoti) caduti durante la battaglia di Caporetto, svoltasi dal 24 ottobre al 9 novembre 1917. Il sacrario (progettato anch’esso da Giannino Castiglioni e Giovanni Greppi) ricorda strutturalmente una fortezza ed è accessibile attraverso un sistema di rampe che portano alla chiesa, che poggia su tre giri di terrazzamenti ottagonali. Per giungere ad esso si segue una strada a tornanti attorno alla quale sono collocate le stazioni della Via Crucis.
Riferimenti
- https://cadutigrandeguerra.net/index.php/features/sacrario-militare-di-caporetto-kobarid
- https://www.soca-valley.com/it/in-cerca-di-avventura/cultura/2021011921205708/l-ossario-italiano/
- https://www.thewalkofpeace.com/it/locations/italian-charnel-house-kobarid/
- E. Bologna, E. Pederzolli, Guida ai Sacrari della Grande Guerra da Redipuglia a Bligny. 19 itinerari lungo il fronte italiano, prefazione di Giuseppe Severini, Gaspari, Udine 2010, pp. 104-105.
- T. Koren, The Walk of Peace from the Alps to the Adriatic. A Guide along the Isonzo Front, Ustanova Fundacija Poti miru v Posočju, Kobarid 2015, pp. 45-47.
- P. Valle, “La terra resti terra, il monte resti monte”: sacrari militari come percorsi ambientali, in Architettura della memoria e paesaggio. Sacrari di guerra come interventi ambientali. Monte Grappa, Redipuglia, Caporetto, Pocol, Libria, Melfi 2020, pp. 30-33.

