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Trieste (Italia): comprensorio del Colle di San Giusto

1925, 1929

A Trieste, la monumentalizzazione della Prima Guerra Mondiale si concentrò soprattutto sul Colle di San Giusto e nel Cimitero di Sant’Anna. Il Colle fu trasformato in una specie di campidoglio consacrato ai caduti della Prima Guerra Mondiale dato che lì, il 4 novembre 1918, un reparto di bersaglieri si era recato su ordine del generale di corpo d’armata Carlo Petitti di Roreto per deporre elmetti e daghe su un’ara posta sul sagrato della cattedrale, mettendo in pratica l’antico rito romano della consacrazione delle armi vincitrici in campidoglio. A ricordo di quell’atto, nel 1929 nel piazzale in cima al colle fu collocata un’ara (opera di Carlo Polli) dedicata alla III Armata, consistente in un altare quadrangolare (su cui è presente l’iscrizione “Qui consacrò la III Armata nel novembre MXMXVIII al comando di Emanuele Filiberto di Savoia duca d’Aosta le vittoriose armi”) posto sopra a un basamento di due livelli. Poco lontano, sul medesimo colle, il 24 maggio 1925 vi era stato inaugurato il Parco della Rimembranza, formato da 26 campi alberati in cui sono presenti lapidi e pietre recanti l’iscrizione di triestini caduti nella Grande Guerra. Al limitare del parco fu realizzato il Monumento ai Caduti, opera dello scultore triestino Attilio Selva: si tratta di un complesso statuario in stile classicheggiante raffigurante tre guerrieri in piedi che ne sorreggono un quarto, spirato sul campo di battaglia. Coerentemente con i dettami della Commissione Provinciale ai Monumenti, il complesso fu collocato sul punto più alto del colle, al termine di un viale alberato affiancato da cipressi, lodogni e lauri, al fine di rendere più solenne il contesto stesso.

Riferimenti

  • https://www.turismofvg.it/ara-della-terza-armata-a-trieste
  • https://www.turismofvg.it/monumento-di-trieste-ai-caduti
  • https://www.turismofvg.it/parco-della-rimembranza-sul-colle-di-san-giusto
  • https://www.irsrecfvg.eu/percorso_irredentismo/sangiusto.html
  • F. Todero, Il culto del soldato caduto nella Venezia Giulia dalla Grande guerra al fascismo, in A.M. Vinci (a cura di), Regime fascista, nazione e periferie, Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione, Udine 2010, pp. 67-68.
  • F. Todero, “Come gli eroi di Sparta”: il culto del volontario caduto e la memoria della Grande guerra nella Venezia Giulia (1918-1929), in F. Todero e L.G. Manenti (a cura di), “Si scopron le tombe”. Ricordare, commemorare, evocare i caduti della Grande guerra, Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, Trieste 2018, pp. 120-121.
  • B. Mastrosimone, Tra risarcimento del sacrificio e memoria. L’architetto Carlo Polli e i monumenti alla Grande guerra, in F. Todero e L.G. Manenti (a cura di), “Si scopron le tombe”. Ricordare, commemorare, evocare i caduti della Grande guerra, Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, Trieste 2018, pp. 194-201.
  • T. Koren, The Walk of Peace from the Alps to the Adriatic. A Guide along the Isonzo Front, Ustanova Fundacija Poti miru v Posočju, Kobarid 2015, p. 187.
  • R. Spazzali, Il Parco della Rimembranza di Trieste. Storia di una stratificazione urbana di spazi e di memorie, Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia, Trieste 2018.
  • F. Todero, Il Colle di San Giusto, in I percorsi dell’Irredentismo e della Grande Guerra nella Provincia di Trieste, in F. Todero (a cura di), Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, Trieste 2014, pp. 19-20.